Quando si parla di abbinamenti vino-cibo, la tentazione è restare nella comfort zone. Carne con rosso, pesce con bianco, dessert con dolce. Funziona, certo, ma non è l’unica strada. I vini pugliesi, per struttura e personalità, permettono accostamenti meno prevedibili, capaci di sorprendere senza risultare forzati.
Ecco tre esempi in cui il vino non segue necessariamente la regola, ma anche l’ispirazione!
Spumante metodo classico e burrata
La burrata è spesso accompagnata da vini fermi, leggeri e discreti. Una bollicina, invece, crea un contrasto interessante. La cremosità del latticino chiede freschezza e una certa tensione.
Lo Spumante Metodo Classico Brut Bio della Masseria Borgo dei Trulli funziona per contrasto netto: l’acidità e il perlage alleggeriscono la componente grassa, mentre la struttura sostiene la delicatezza del latte. Un abbinamento che rende la burrata meno statica e più dinamica al palato.
Rosato e cous cous di verdure
Il cous cous di verdure, soprattutto nelle versioni mediterranee con spezie leggere, pomodori secchi ed erbe aromatiche, mette insieme dolcezza, sapidità e una componente speziata sottile.
Un rosato come il Negroamaro Salento Rosato o il Susumaniello rosato accompagna bene questo equilibrio. La freschezza mantiene il piatto leggibile, mentre la parte fruttata si intreccia con le note vegetali e speziate senza sovrastarle. Un abbinamento che funziona soprattutto nei mesi caldi.
Primitivo di Manduria dolce naturale e cioccolato fondente
Il cioccolato fondente è spesso associato a vini dolci, ma un rosso strutturato può creare un dialogo interessante se il cacao è alto e poco zuccherato.
Un Primitivo di Manduria dolce naturale, servito leggermente più fresco del solito, accompagna il cioccolato per affinità di intensità. Le note di frutta matura e spezie si intrecciano con l’amaro del cacao, creando un finale lungo e coerente. Meglio ancora se il cioccolato fondente è guarnito con frutta secca o frutta candita. Un abbinamento da fine pasto, ma non convenzionale.
Gli abbinamenti inusuali non nascono per stupire a tutti i costi, ma per osservare il piatto da un’altra angolazione. I vini pugliesi, grazie alla loro personalità, reggono bene questo esercizio. Cambiare prospettiva significa scoprire nuove possibilità a tavola, senza tradire il territorio. A volte basta spostare il calice di un passo per rendere l’esperienza più interessante!